Pillole di agronomia: La coltivazione fuori suolo delle piante aromatiche

Tradizionalmente le piante vengono allevate nel terreno agrario, ma, in seguito ad alcuni fenomeni che si verificano da alcuni anni, come i cambiamenti climatici, che comportano anche scarsità della disponibilità di acqua e diminuzione della qualità della stessa, ma anche mancanza di suolo agrario o presenza di terreni inquinati, i produttori agricoli si stanno orientando verso metodi di coltivazione alternativi, uno di questi è la coltivazione fuori suolo.

Basilico piante

In cosa consiste la coltivazione fuori-suolo?

Il sistema di coltivazione fuori suolo, come dice la parola stessa, è una modalità di produzione che prevede la coltivazione di piante al di fuori del terreno agrario.

In questa modalità di coltivazione i nutrienti, utili alla crescita delle piante, vengono forniti alle piante tramite l’acqua irrigua. Gli elementi nutritivi e acqua di irrigazione formano la soluzione nutritiva.

Questa tipologia di produzione viene classificato in due categorie:

  • coltivazione in mezzo liquido, o idroponia, in cui le radici sono a contatto diretto con la soluzione nutritiva, infatti le radici si allungano liberamente nella stessa;
  • coltivazione su substrato, in cui le piante presentano le radici immerse in un mezzo solido, detto substrato; in questo caso appunto il suolo agricolo viene sostituito da substrati.

Ognuna di queste categorie prevede a sua volta diversi sistemi che maggiormente si addicono al tipo di pianta e alle esigenze aziendali.

La soluzione nutritiva, dopo essere stata a contatto con le radici, prende nome di soluzione drenante; viene quindi fatta, una seconda classificazione in base al destino di tale soluzione:

  • a ciclo aperto, in cui la soluzione drenante viene persa; ciò è causa di elevate perdite di acqua e di nutrienti, nonché di inquinamento ambientale;
  • a ciclo chiuso, in cui la soluzione nutritiva drenante viene recuperata e riutilizzata, previa ricarica degli elementi nutritivi già utilizzati dalle piante (correzione). Questa seconda categoria è caratterizzata da maggiore sostenibilità ambientale, ma allo stesso tempo comporta un controllo continuo da parte del coltivatore dei parametri nutrizionali della soluzione nutritiva e un’attenzione maggiore verso la possibile diffusione di patologie (soprattutto funginee).
Maggiorana vasi

Coltivazione fuori-suolo in serra

Solitamente questi sistemi si trovano in un ambiente chiuso e controllato, come la serra, in cui vengono monitorati la temperatura e l’umidità dell’aria e quantità e qualità della luce che arriva alle piante. Inoltre, con questa modalità di coltivazione la quantità di acqua e nutrienti che arrivano alle radici sono quanto più vicini alle necessità delle piante, in questo modo le piante si troveranno sempre nelle condizioni migliori di crescita, e non andranno incontro a stress.

I vantaggi della coltivazione fuori-suolo

Quindi, i vantaggi di questa tipologia di produzione riguardano, oltre che quelli di sostenibilità ambientale, infatti, vi è un minor utilizzo di acqua, una riduzione della propagazione di malattie, che comporta un minor utilizzo di prodotti chimici per il controllo degli stessi, anche quelli di un aumento di produzione, riducendo, allo stesso tempo, i consumi; infine, si ha una maggiore qualità dei prodotti.

Prezzemolo vasi

La nostra produzione fuori-suolo

Il nostro sistema di produzione prevede la coltivazione di piante aromatiche, come origano, maggiorana, timo e basilico, in serra, su substrato (le radici delle nostre piante, infatti si trovano in un substrato organico, in vasetto) a ciclo chiuso, in modo da evitare il più possibile l’inquinamento ambientale e avendo un notevolissimo risparmio idrico, riducendo così l’impatto ambientale della produzione e ottenendo prodotti di maggior qualità nutrizionale.

Alcune piante aromatiche che coltiviamo vengono poste su bancali, che periodicamente vengono riempiti, apportando così acqua al substrato, questa tecnica prende nome di flusso e riflusso, altre piante aromatiche (come il basilico) vengono poste in canalette inclinate in cui l’acqua viene periodicamente fatta scorrere e successivamente la soluzione drenante viene raccolta.

Basilico serra

Il basilico

Uno dei nostri prodotti coltivati in fuori suolo, come già accennato, è il basilico (Ocium basilicum), pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Il basilico predilige la coltivazione fuori-suolo, come idroponica, ma anche acquaponica, infatti, alcuni studi, condotti presso l’Università di Pisa, dimostrano come, in coltivazione idroponica vi sia una minore ossidazione delle molecole impegnate nella difesa contro i radicali liberi (come le vitamine C ed E) rispetto a quelle allevate a terra, aumentandone così la qualità nutrizionale. Questo viene spiegato dal fatto che la coltivazione idroponica, oltre ad essere un sistema di produzione più sostenibile dal punto di vista ambientale, rispetto alla coltivazione su suolo, produce anche piante con caratteristiche qualitative maggiori, andando a ridurre la suscettibilità delle piante agli stress ambientali.

Basilico

Conclusioni

La scelta del sistema di coltivazione è in funzione del tipo di prodotto, della serra e delle caratteristiche dell’acqua irrigua a disposizione. I sistemi di produzione senza suolo rappresentano uno dei modi più avanzati e versatili di coltivazione dei vegetali.

In generale si può affermare che la coltivazione fuori-suolo è una valida alternativa per risolvere i problemi legati ai cambiamenti climatici, aumentare le rese e permettere la riduzione dell’impatto ambientale (soprattutto il ciclo chiuso); inoltre questi sistemi trovano applicazione per valorizzare risorse non utilizzabili altrimenti, come le acque salmastre (le quali, se opportunamente gestite possono anche migliorare la qualità dei prodotti). Questo è però un sistema che richiede sicuramente maggiori competenze e conoscenze da parte dei produttori, sarà infatti necessario il controllo degli elementi nutritivi presenti in soluzione, della salinità e della qualità dell’acqua.

L’impianto idroponico, in particolare, è un giusto compromesso tra qualità nutrizionale e rendimento nella nostra produzione di basilico, esso ci consente di ottenere piante di maggiore qualità estetica e nutrizionale rispetto alle piante ottenute su suolo agrario.

Olga Crosera

Dott.ssa in scienze e tecnologie agrarie
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